Uscite
Redazione Gamersfera
Uscite

Le immagini reali di Itaewon in Modern Warfare 4 non sono realismo: vanno tolte

Tre secondi di filmati di cronaca reali di una calca che ha ucciso 159 persone stanno nell'intro di una guerra inventata. Activision deve toglierli e spiegare come hanno superato la revisione.

Pubblicato
29 ottobre 2026
Lettura
3 min
Categorie
Uscite

Foto: Activision / Steam (uso editorial)

Dove finisce l'«autenticità» e dove comincia il semplice sfruttamento? Call of Duty: Modern Warfare 4 ci ha appena dato una risposta molto chiara: da qualche parte prima che le immagini reali dei soccorritori che praticano un massaggio cardiaco diventino contorno per una guerra inventata.

Tre secondi che Activision ammette essere reali

La sequenza dei titoli di apertura del gioco è un montaggio di notizie sulla sua invasione nordcoreana immaginaria. I giocatori hanno notato che una clip di circa tre secondi sembra mostrare filmati reali della calca di Itaewon del 2022. Come riporta VGC, in quella tragedia sono morte 159 persone, e i familiari delle vittime hanno chiesto ad Activision di modificare la sequenza. The Guardian scrive che vogliono la rimozione di quelle immagini.

Activision ha riconosciuto che nella cinematica sono usati filmati di cronaca reali. Secondo la citazione riportata da Nintendo Wire, l'azienda ha dichiarato di non avere «alcuna intenzione di fare riferimento a tragedie reali, compresa quella di Itaewon, né di sminuirle». Stando alle fonti che abbiamo, non ha detto se rimuoverà o sostituirà l'inquadratura.

L'intenzione non è una difesa

La dichiarazione di Activision è probabilmente sincera, ed è anche fuori bersaglio. Una tragedia non viene sminuita solo quando qualcuno vuole sminuirla. Succede quando una sofferenza reale e riconoscibile viene montata nell'intrattenimento come elemento scenografico. Le famiglie non stanno giudicando una dichiarazione d'intenti. Stanno guardando immagini che, secondo le notizie, mostrano soccorritori che praticano un massaggio cardiaco, e che ora compaiono nell'apertura di un blockbuster che è prima di tutto un prodotto commerciale.

La difesa del «sono solo immagini di cronaca» si ritorce anche contro chi la usa. Inserire clip di notiziari in un finto telegiornale è un modo furbo per far sembrare plausibile una guerra inventata. Ed è proprio questo il problema: la credibilità presa in prestito funziona solo perché i filmati sono reali. I morti svolgono un lavoro narrativo che non hanno mai accettato di fare.

Pensiamo che «realismo» sia la cornice sbagliata. Il realismo riguarda il modo in cui un gioco rappresenta il peso degli eventi. Infilare filmati autentici di un disastro recente, in un paese che il gioco usa anche come ambientazione, non è profondità. È una scorciatoia, e va a colpire persone che sono ancora in lutto. La tragedia è avvenuta nel 2022, che è tutt'altro che storia lontana.

La vera domanda è come ha fatto a passare

È qui che incalzeremmo di più Activision. Una cinematica come questa passa presumibilmente per molte mani: sceneggiatori, montatori, ufficio legale, magari una qualche verifica di sensibilità. Qualcuno ha dovuto reperire la clip e qualcuno ha dovuto approvarla, e vorremmo sapere se qualcuno ha chiesto che cosa mostrasse. Oppure forse qualcuno l'ha chiesto, e la risposta è stata «sono solo tre secondi». Entrambe le risposte sarebbero pesantissime, e l'azienda non ci ha detto quale sia quella vera.

Va notato che il gioco viene presentato come «realizzato con attenzione alla cultura, alla storia e ai dettagli militari della regione», secondo il riepilogo di Worthplaying del materiale di marketing del gioco. È una promessa. Un processo di revisione che lascia passare una tragedia sudcoreana con moltissime vittime in un gioco ambientato in Corea del Sud non la mantiene.

Toglierlo, spiegarlo e parlare con le famiglie

La nostra posizione è semplice e breve:

  • Rimuovere o sostituire l'inquadratura con un aggiornamento. Sono tre secondi, e un gioco che ha già ricevuto patch dal lancio può correggerlo in fretta. È difficile capire come la storia dipenda da quei fotogrammi.
  • Dire chiaramente come i filmati sono stati scelti e approvati, e che cosa cambierà. Delle scuse senza un processo sono solo un comunicato stampa.
  • Parlare direttamente con le famiglie, e non solo attraverso una dichiarazione.

C'è una lettura cinica secondo cui una patch è un costo minimo e la polemica si spegne entro la Stagione 1 del 6 novembre. Preferiamo non accettarla. Più Call of Duty punta su «realistico» ed «emotivo» come argomenti di vendita, meno può dichiararsi ignaro quando prende in prestito un dolore reale per arrivarci. Togliete la clip, e mostrateci le carte.

Argomenti di discussione

Ancora nessun argomento: apri il primo.

Altri articoli