Il rivale di Xbox è TikTok? Così si seppelliscono gli esclusivi
Secondo Matt Booty la concorrenza più forte di Xbox è TikTok insieme al cinema, non PlayStation. È il segnale più chiaro che per Xbox gli esclusivi sono finiti e l’identità resta una domanda aperta.
Foto: Xbox Game Studios / Steam (uso editorial)
Quando il capo degli studi Xbox dice che il tuo rivale più grande è TikTok, puoi leggerlo come una visione audace del futuro. Noi lo leggiamo in modo più semplice: un modo educato per dire che la guerra delle console è finita e che Xbox non la combatterà più.
Ecco il contesto. Nell’ottobre 2025 Matt Booty, presidente dei contenuti e degli studi di gioco di Xbox, ha parlato con il New York Times proprio mentre veniva annunciato Halo: Campaign Evolved per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, con uscita nel 2026. Come riporta VGC, ha detto: "La nostra concorrenza più grande non è un’altra console… Competiamo sempre di più con tutto, da TikTok ai film". La sua tesi è che i consumatori non provano più un forte attaccamento ai dispositivi su cui giocano.
La frase su TikTok è una giustificazione, non una strategia
L’idea del "competiamo per il tempo" non è nuova. Kotaku fa notare che Reggie Fils-Aime disse qualcosa di molto simile anni fa. La differenza sta in ciò che Nintendo ne ha ricavato: ha puntato ancora di più sui giochi esclusivi e sull’hardware dedicato. Booty trae dalla stessa premessa la conclusione opposta.
È qui che, a nostro avviso, l’argomento traballa. Se il nemico è lo smartphone che hai in tasca, come aiuta a distogliertene il remake di uno sparatutto di 25 anni fa su PS5? Kotaku si pone la stessa domanda. La nostra lettura è che la cornice di TikTok sia una storia più gradevole di quella che c’è sotto. Kotaku osserva che, secondo Bloomberg, la richiesta di Microsoft di margini di profitto molto più alti per Xbox è il principale motore della svolta multipiattaforma. Vendere Halo ai possessori di PlayStation è semplicemente un buon affare, con quella richiesta. È comprensibile, ma è diverso da "raggiungere i giocatori dove si trovano".
I numeri danno ragione alla mossa, ed è la parte scomoda
Ammettiamolo: la strategia funziona secondo i suoi stessi criteri. Tra aprile e luglio, sei dei dieci giochi più venduti su PlayStation erano titoli Microsoft, e tra questi c’era Forza Horizon 5, a quasi quattro anni dal lancio originale. Intanto l’analista Joost van Dreunen, citato da ItemLevel, stima le Series X|S intorno ai 32 milioni di unità contro gli 80 milioni stimati di PS5. Vendere hardware per vincere non ha funzionato.
La scelta è quindi facile da difendere. Per i giocatori è una buona notizia: più persone possono giocare a Halo, Gears of War: Reloaded e Forza senza comprare una seconda console. È un guadagno reale in termini di scelta, e chi difende ancora l’esclusività come virtù in sé dovrebbe dire a chi giova.
Ma non è un pranzo gratis. TheGamer osserva che Nintendo e PlayStation vendono ancora esclusive e non hanno visto calare le vendite come Xbox. Gli esclusivi possono essere morti per Xbox senza esserlo per il settore. È una differenza importante, che la formulazione di Booty sfuma con discrezione.
La domanda aperta è a cosa serva una Xbox
Se ogni gioco è ovunque, che cosa vende la console sotto la tua TV? La risposta di Xbox finora è lo slogan "tutto è una Xbox", più il Game Pass, il cui piano Ultimate è aumentato del 50% nel 2025, e console i cui prezzi sono saliti del doppio nello stesso anno, secondo VGC. Sarah Bond ha inoltre promesso una Xbox di nuova generazione "molto premium, di fascia molto alta" che, nota Kotaku, a quanto pare avrà giochi disponibili ovunque altrove. Aggiungi la ROG Xbox Ally X a 1.000 $ (circa 950 €) e la proposta diventa: paga di più per un hardware i cui giochi potresti giocare altrove.
Potrebbe funzionare come prodotto di lusso simile a un PC. Potrebbe anche essere un marchio che diventa un publisher con l’hobby dell’hardware, proprio il timore che TheGamer riporta tra i fan. Pensiamo che a Microsoft questo esito vada probabilmente bene, e i licenziamenti di quasi 9.000 persone e cancellazioni come quella di Perfect Dark suggeriscono che le priorità siano prima finanziarie, poi di identità.
Verdetto
Booty non lo dice mai apertamente, ma leggiamo le sue parole come la conferma che gli esclusivi sono finiti come strategia di Xbox. Goditi l’accesso più ampio, perché è reale. Ma non confondere una decisione su costi e margini con una visione su TikTok. Finché Xbox non saprà spiegare in una frase perché qualcuno dovrebbe scegliere la sua piattaforma al posto di un’altra, "siamo ovunque" resterà una risposta a dove sia Xbox, non a cosa sia.
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