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Redazione Gamersfera
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GOG ha ragione: senza conservazione con il DRM, bisogna pagarla

Dopo 18 anni di installer senza DRM, GOG offre la risposta più pratica alla crisi della proprietà. Fare i complimenti è facile; i giocatori dovrebbero spendere dove stanno i loro backup.

Pubblicato
31 ottobre 2026
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Tutti dicono di amare la conservazione dei videogiochi, finché non arriva il momento di pagarla. Elogiare un negozio sui social non costa niente. Comprare i giochi dove puoi davvero tenerli costa un po' di comodità, ed è proprio per questo che la questione conta.

Lo spunto è una nuova intervista in cui, come riporta GamesRadar, Marcin Paczynski, senior business development and partnerships manager di GOG, parla senza giri di parole: «Non esiste conservazione dei giochi con il DRM». GOG è nata nel 2008, quando molti giocatori PC consideravano qualsiasi DRM una barriera inutile. Oggi ha un launcher in stile Steam, con salvataggi nel cloud e aggiornamenti automatici, ma ogni gioco del negozio continua a essere fornito con un installer autonomo che puoi scaricare e salvare, senza bisogno di alcun server online.

Gli installer offline sono l'intero argomento

I dibattiti sulla conservazione tendono a scivolare verso i musei, le battaglie legali e le vecchie console tenute con cura. Tutto questo conta. Ma la maggior parte dei giocatori vuole semplicemente accedere ai propri classici, e la questione si riduce a una domanda noiosa: puoi tenere una copia che non ha bisogno del permesso di nessuno?

La risposta di GOG è sì, e secondo noi è la più chiara sul mercato. Il movimento Stop Killing Games chiede più o meno questo, e Paczynski dice che il team ha "visto sicuramente una scintilla di interesse" per gli installer offline quando il movimento ha preso slancio. Il dettaglio è rivelatore. Molti hanno scoperto quanto sia fragile la "proprietà" del software moderno solo quando l'hanno sentita minacciata.

Dobbiamo essere giusti con l'altra parte. L'articolo di GamesRadar ammette che alcuni DRM, come il launcher di Steam, oggi si notano a malapena, e noi non sosteniamo che ogni acquisto su Steam sia una trappola. Il punto è più circoscritto: una serratura discreta resta una serratura, e la chiave ce l'ha qualcun altro. La comodità è reale. Ma non è conservazione.

Conservare è anche un lavoro da detective, poco glamour

Quello che ci convince di più di GOG non è lo slogan, ma il lavoro che c'è dietro. Paczynski ha raccontato a GamesRadar che per molti classici l'unica cosa consegnata dal publisher era "un titolo nell'email". Il team ha dovuto reperire tutto il resto, compresi manuali e altri extra, dalle proprie collezioni, da Amazon e da eBay, e per un paio di giochi ha pagato "davvero un sacco di soldi".

È la parte che la semplice promessa del senza DRM tralascia. Il backup di un installer vale meno se il gioco non gira sulle macchine moderne o se si perde il contesto che lo circonda. GOG compie anche scelte ponderate sugli aggiornamenti. Resident Evil ha mantenuto i controlli "a carro armato", perché cambiarli avrebbe significato riscrivere un gioco la cui difficoltà dipende da quella scelta. Thief Gold ha ottenuto il supporto completo al controller da un modder perché, secondo il team, non rompeva il ciclo di gioco. Lo chiameremmo giudizio editoriale, ed è ciò che distingue un curatore da un magazzino.

Premialo, non limitarti ad applaudirlo

Ecco la nostra opinione, e non è comoda. Un negozio così probabilmente sopravvive solo se la gente compra davvero lì. Se esulti per il senza DRM nei commenti e poi ripieghi sul launcher che hai già aperto, stai votando per lo status quo con il portafoglio.

In pratica: quando un gioco che vuoi è venduto in entrambi i posti, preferisci la copia di cui puoi fare il backup. Considera l'installer offline come una funzione che paghi, non come un regalo. E se un titolo che ami manca nel negozio, faccelo sapere, perché la stessa intervista mostra quanto di quel catalogo dipenda da trattative sulle licenze.

Ci sono dei limiti, e l'intervista è onesta al riguardo. Il sogno di Paczynski di ordinare copie fisiche dal tuo scaffale GOG "è nell'aria" da anni, ma licenze e logistica lo tengono lontano. Alcuni extra non possono essere inclusi per motivi legali. GOG non è una cura miracolosa per l'abitudine del settore di ritirare i giochi dalla vendita e spegnerli.

Eppure, a nostro avviso, è l'unico grande negozio il cui modello di business corrisponde a ciò che i giocatori dicono di volere. Il nostro verdetto: smetti di trattare GOG come un progetto secondario nostalgico e inizia a considerarlo la scelta predefinita per tutto ciò che ti dispiacerebbe perdere. La conservazione non è un sentimento. È un file sul tuo disco.

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