Le spedizioni di PS5 calano del 35% e l'utile cresce: la console è ormai un casello
Sony ha spedito molte meno PS5 e ha comunque alzato le previsioni. Secondo noi dice ai giocatori dove vanno prezzi, priorità e attenzione: verso software e abbonamenti.
Immagine generata con l'IA
Che tipo di azienda festeggia un trimestre in cui il suo prodotto di punta vende un terzo in meno? Una che ha smesso di considerare quel prodotto come il prodotto. È la lezione degli ultimi risultati di Sony, e secondo noi i giocatori non dovrebbero liquidarla con una scrollata di spalle.
Ecco cos'è successo. Sony ha spedito 2,6 milioni di PS5 tra luglio e settembre, contro i 4,0 milioni di un anno prima: un calo del 35%. Il totale complessivo arriva ora a 97,9 milioni. Eppure la divisione PlayStation ha messo a segno quello che Wccftech definisce il suo trimestre migliore degli ultimi anni, e il gruppo ha alzato le previsioni per l'intero anno. Come riassume Clubic, i giochi e PlayStation Plus reggono i risultati della divisione.
Sony ha inoltre comunicato il record di 127 milioni di giocatori attivi al mese, secondo Big-N. A nostro avviso, questo dato conta più di quello delle spedizioni.
La console è una porta d'ingresso, e a Sony interessa chi c'è dentro
Guarda i due numeri affiancati. Meno scatole spedite, un numero record di giocatori attivi. È l'aspetto di una piattaforma matura: la base installata è enorme e i soldi arrivano dal tenerla attiva e paganti, non dal venderle un'altra unità. Un tempo l'hardware era il business e il software l'accessorio. Oggi i conti suggeriscono il contrario.
Non leggeremmo tutto ciò come una crisi per PS5. Anzi: una curva delle spedizioni in calo a quasi 100 milioni di unità è normale. Ma cambia lo scopo di ogni vendita di console. Chi compra una PS5 nuova è l'inizio di un flusso di ricavi, non la fine di una transazione.
I successi aiutano, ma non spiegano tutto
Sarebbe comodo dire che il software di Sony va semplicemente a gonfie vele. I numeri sono più sfumati. GamesRadar riporta che Marvel's Wolverine ha venduto 2,4 milioni di copie nei mesi dal lancio, molto meno dei nove milioni raggiunti dal gioco di Spider-Man del 2018 nei primi 90 giorni. Un lancio più debole per il titolo di punta, e la divisione è andata bene lo stesso.
È questo il punto. Una piattaforma con una base gigantesca e coinvolta può assorbire un'esclusiva così così, perché il profitto arriva dall'intero ecosistema: altri giochi, abbonamenti, un flusso costante di giocatori. Puntare poco sull'hardware non vuol dire assenza di rischi, ma a nostro avviso è un modello più solido che scommettere tutto sul prossimo ciclo di console.
Cosa devono aspettarsi i giocatori: prezzi e priorità seguiranno il profitto
Ora viene la parte che è opinione, e la dichiariamo come tale. Se i soldi sono nel software e nei servizi, la conseguenza logica è che le decisioni sull'hardware vengano prese per servirli. Potrebbe significare prezzi delle console difesi anziché ridotti, dato che ogni unità non è più il motore del profitto, oppure l'opposto: hardware più economico per allargare l'imbuto. Le informazioni finora non ci dicono quale, quindi non fingeremo di saperlo.
Ciò che ci pare più sicuro dire è che l'incentivo punta verso abbonamenti e software. Intanto il contesto per chi compra hardware non è favorevole. Numerama osserva che una crisi della memoria ha colpito console e PC, con i chip NAND degli SSD assorbiti dai data center per l'IA. Sembra che i costi stiano salendo anche altrove nella filiera.
Sony afferma inoltre che la sua prossima PlayStation procede secondo i piani, stando al titolo di Digg. Ci aspettiamo che quella macchina venga presentata come un modo per tenere i 127 milioni di giocatori dentro l'ecosistema, non come un salto fine a se stesso.
Il nostro verdetto
Considera il calo del 35% un segnale sulle priorità di Sony, non sulla salute di PlayStation. Se hai una PS5, sei il cliente che Sony vuole tenere più di tutti: osserva quindi cosa succede ai prezzi degli abbonamenti e ai bundle, perché è lì che l'incentivo è più forte. Se sei indeciso sull'hardware, non aspettarti che la console sia il terreno su cui Sony deve vincere. E se paghi PlayStation Plus, chiediti ogni tanto se ne vale la pena, perché i conti dell'azienda dicono che sei esattamente ciò su cui conta.
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