Il crossover One Piece di Fortnite dimostra che le collab sono il vero gioco
La mini-stagione Treasure Hunters di Epic trasforma un anime di pirati nell'atto finale del Capitolo 7. Resta da capire se offra più di uno scaffale di skin.
Foto: Bandai Namco Entertainment Inc. / Steam (uso editorial)
Fortnite è ancora un gioco con dei crossover, o una macchina da crossover che per caso ha un gioco attaccato? L'annuncio di One Piece ci spinge verso la seconda risposta, e non pensiamo sia un'offesa. Potrebbe essere la cosa più intelligente che fa Epic.
Dopo settimane di leak e poster, Polygon riporta che Epic ha confermato l'arrivo di One Piece nella mini-stagione Treasure Hunters. Parte domenica 1 novembre, dopo il downtime, quando finisce la Stagione 4 del Capitolo 7. Il teaser mostra la Going Merry, e la polena della nave indica l'anime piuttosto che la serie Netflix. I teaser rimandano anche a Hatsune Miku e Kasane Teto, e un'immagine nel feed delle notizie del gioco mostrava i loghi della ciurma di pirati, tra cui Peely, A$AP Rocky e Lil Uzi Vert.
La mini-stagione ora è un formato, non un'eccezione
I leak, come aveva notato einerd prima della conferma, la inquadravano come la ripetizione di uno schema. Il Capitolo 6 ha usato due volte il formato della mini-stagione di collaborazione, prima con Star Wars e poi con I Simpson. Ora il Capitolo 7 ha la sua. Tre volte non è una linea di tendenza: è un copione.
La logica è semplice. La fine di un capitolo è probabilmente il momento in cui l'attenzione cala, e una grande licenza sembra il modo più economico per riportare i giocatori che si sono allontanati e attirarne di nuovi. Pensiamo che Epic abbia capito che il finale di un capitolo si vende meglio con un marchio che le persone già amano che con la propria lore. È una scelta strategica, e dice molto su dove Fortnite vede la propria identità: una piattaforma, non una singola storia.
Pirati, vocaloid e rapper nella stessa ciurma: ecco il segnale
Quello che ci colpisce di più è l'immagine del feed delle notizie. Una mascotte, un rapper e cantanti virtuali navigano sotto un'unica bandiera pirata, e poi nel teaser arriva One Piece in persona. Non è un evento su licenza avvolto attorno a un gioco. È un tema abbastanza ampio da contenere qualsiasi cosa, e il tema è la «cultura pop».
Ha un lato positivo. Una cornice di tesori dei pirati dà ai crossover una ragione comune di esistere, meglio di un miscuglio casuale. Ma c'è anche un rischio: quando tutto ci sta, niente sembra essenziale. One Piece è, come nota Polygon, una delle collaborazioni più richieste, quindi deve essere il centro di gravità, non un logo fra tanti.
Il test: la caccia al tesoro cambia il modo in cui giochiamo?
Ecco la nostra posizione. Le skin si venderanno, e nessuno dovrebbe stupirsi. Il richiamo per i fan è enorme, e Polygon descrive la caccia al tesoro come il fulcro della stagione. Ma la «caccia al tesoro» è una promessa, non una meccanica che abbiamo visto. Alcuni articoli hanno ipotizzato mappe a tema e meccaniche esclusive, e dobbiamo considerarle speculazioni finché Epic non le mostra.
Cosa varrebbe quindi come promozione? Qualcosa che faccia sentire l'isola stessa come la Grand Line, anziché uno strato cosmetico sul solito ciclo di gioco. Qualunque cosa di meno ne farebbe una pagina dello store molto costosa. Vorremmo anche che i contenuti di One Piece avessero un peso reale, invece di dividere i riflettori con tutti gli altri artisti del teaser.
C'è anche un controargomento scomodo. Se i crossover sono la strategia centrale, sono i nomi su licenza a fare il lavoro pesante, e il game design originale rischia di diventare il palco anziché lo spettacolo. La forza di Epic è sempre stata rendere quel palco flessibile. La debolezza sarebbe che i giocatori comincino a venire solo per gli ospiti.
Il nostro verdetto
Se sei un fan di One Piece, ci sono tutti i motivi per entusiasmarsi, e la breve finestra prima del 1 novembre è un buon momento per completare il Pass Battaglia attuale. Se sei scettico, aspetta di vedere il gameplay prima di spendere. Pensiamo che la macchina dei crossover continuerà a battere moneta, come dice il titolo, perché la formula funziona. Ma la mini-stagione che la gente ricorderà sarà quella in cui le licenze cambiano il gioco, non solo l'armadietto. Treasure Hunters, che secondo Polygon dovrebbe durare circa un mese, ha tutto questo tempo per dimostrare di poterlo fare.
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