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Redazione Gamersfera
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I dischi PS5 chiedono aggiornamenti: il disco è ormai una chiave di licenza

Le segnalazioni di giochi PS5 su disco che chiedono un aggiornamento di sistema prima dell'avvio non sono confermate, ma mostrano quanto poco significhi oggi "possedere" un gioco fisico. Sony dovrebbe parlare.

Pubblicato
25 ottobre 2026
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Foto: PlayStation / sala de prensa (uso editorial)

Un disco che hai pagato è ancora un gioco o solo una ricevuta che tieni in una custodia di plastica? Una nuova ondata di segnalazioni su PS5 riporta la domanda sul tavolo, e la risposta onesta è meno comoda di quanto suggerisca la copertina.

Cosa sappiamo davvero (e cosa no)

Diversi possessori di PS5 dicono che i loro giochi su disco ora chiedono un aggiornamento di sistema prima di avviarsi. XboxDynasty riferisce che la causa non è ancora chiara. Play3 osserva che un post su X ha lanciato la questione e che poi diversi siti di videogiochi hanno ripreso la segnalazione. Un caso, raccontato da GameGPU, descrive un utente polacco il cui avvio è stato interrotto da una richiesta di aggiornare il sistema operativo, con la possibilità di rimandarlo. Secondo lo stesso articolo, non c'è stato alcun commento ufficiale da parte di Sony.

Si tratta quindi di un insieme di segnalazioni degli utenti, non di un cambio di politica confermato. Un sito tedesco, Playfront, avanza l'ipotesi che Sony possa reagire ai recenti progressi della scena jailbreak. È una teoria e la trattiamo come tale. È plausibile, ma nulla nel materiale di cui disponiamo la conferma.

Il disco non è mai stato del tutto autonomo, ed è questo il punto

Siamo onesti: le patch del day one rendono da tempo i dischi meno autosufficienti di quanto sembri. Una discussione su GameFAQs del 2021 racconta di un giocatore con una PS5 nuova e un disco di Cold War di fronte a un aggiornamento da 98 GB, con una connessione che avrebbe richiesto circa 50 ore. Niente di nuovo.

A cambiare il quadro è la natura della richiesta. Una patch di gioco riguarda i contenuti. Un blocco legato all'aggiornamento di sistema riguarda la disponibilità della console a eseguire ciò che possiedi. E stride con il messaggio dell'inizio della generazione: nell'ottobre 2020 games.ch riportava che PS5 non avrebbe obbligato gli utenti ad aggiornare i giochi inserendo un disco. Si parlava di aggiornamenti dei giochi, non del firmware, quindi a rigore non è la stessa promessa. Ma nello spirito vendeva la stessa idea: inserisci il disco e giochi.

Crediamo che proprio questo spirito si stia erodendo. Ogni piccolo ostacolo, una patch qui, una richiesta là, trasforma il disco in una chiave che ha ancora bisogno di un server per girare nella serratura.

La conservazione è la vera vittima

Chi alza le spalle e dice "basta aggiornare" ha ragione per l'oggi. La maggior parte delle persone con una buona connessione ci metterà pochi minuti. Alcuni utenti nei forum sostengono perfino che gli aggiornamenti obbligatori siano normale igiene di sicurezza su console e piattaforme PC. Giusto.

Ma la conservazione non riguarda l'oggi. Se un disco funziona solo quando la console accetta il firmware più recente, la sua vita nel lungo periodo dipende dal fatto che Sony mantenga attivi i server e il flusso di aggiornamento. L'articolo di GameGPU esprime lo stesso timore: senza server di aggiornamento o senza una connessione stabile, le copie fisiche rischiano di diventare dischi inutilizzabili. È una preoccupazione, non un fatto, ma è razionale e, a nostro avviso, è l'intera ragione per cui si tiene ancora alle edizioni fisiche.

I perdenti, secondo noi, sono i giocatori con una connessione scadente, i collezionisti e chiunque compri un gioco per poterci giocare ancora fra dieci anni. Il vincitore, come al solito, è il controllo del detentore della piattaforma sull'ecosistema.

Cosa dovrebbe fare Sony

La soluzione costa poco: dire qualcosa. Se è un bug, lo chiami bug e lo corregga. Se è una misura antipirateria o di sicurezza, lo dica e chiarisca se un disco può ancora avviarsi offline con un firmware più vecchio. Se è un cambio di politica deliberato, se ne assuma la responsabilità e lo scriva sulla confezione, perché chi compra merita di sapere cosa garantisce davvero un'edizione fisica.

Il nostro verdetto: niente panico, ma smettiamo di dare le cose per scontate. Finché Sony non chiarisce, controlla cosa chiede la tua console prima di affidarti a un disco come archivio offline, e tieni il sistema aggiornato se vuoi un accesso garantito. E se ti importa del supporto fisico come forma di conservazione, guarda chi è disposto a rispondere a questa domanda per iscritto. Il silenzio, qui, è già una risposta.

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