Nintendo
Redazione Gamersfera
Nintendo

Il Giappone è il fossato di Nintendo, e Sony e Xbox sembrano aver smesso di provare a superarlo

Switch 2 ha raggiunto 6,45 milioni di unità in Giappone e il divario settimanale con PS5 e Xbox suggerisce un mercato che i rivali sembrano considerare territorio di Nintendo.

Pubblicato
2 novembre 2026
Lettura
4 min
Categorie
Nintendo

Foto: Nicholas / Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

Quando un mercato smette di essere una competizione e diventa un possedimento? In Giappone, secondo noi, Nintendo ha superato quel punto da un pezzo, e l'ultima classifica Famitsu è solo la ricevuta.

Cosa dice la classifica

Secondo la lettura di Punch Jump dei dati Famitsu, Switch 2 ha venduto 21.792 unità tra il 19 e il 25 ottobre, abbastanza per il primo posto, e la console ha ormai raggiunto 6,45 milioni di unità in Giappone. PS5 è arrivata seconda con 16.008 unità, ma guarda il dettaglio: 15.640 erano Digital Edition, mentre PS5 Pro ne ha vendute 277. Xbox Series X|S si è piazzata quarta quella settimana.

Un secondo posto fatto quasi da un solo modello non è una sfida

Sulla carta, 21.792 contro 16.008 sembra uno scontro equilibrato. Noi non lo pensiamo. Il numero di PS5 è quasi interamente un unico modello, la Digital Edition, mentre Switch 2 è l'unica macchina in classifica che continua a comandare settimana dopo settimana. Le settimane precedenti rendono il punto ancora più netto: nella settimana dal 7 al 13 settembre Switch 2 ha venduto 28.341 unità contro le 7.082 di PS5 Digital Edition, e Xbox Series X ne ha vendute 92.

Questa non è una rivalità. Sembra un mercato con una sola piattaforma e qualche ospite.

La traiettoria cumulata racconta più costanza che picchi. Switch 2 era a 6,24 milioni a fine agosto e a 6,43 milioni al 18 ottobre. Nulla in questa curva ricorda la bolla di una finestra di lancio che si sgonfia. Ricorda una console che si sistema come un mobile di casa.

Il fossato è l'abitudine, non l'hardware

Perché nessuno riesce a scalfire questa posizione? Secondo noi il vantaggio di Nintendo in Giappone non dipende dalle specifiche, ma da a cosa serve la console. Una macchina portatile e adatta alla famiglia, che le persone comprano per sé e per i figli, probabilmente si adatta alla vita domestica e agli spostamenti quotidiani dei giapponesi meglio di un apparecchio da salotto costruito attorno a uscite costose e per lo più digitali. Non si batte con un taglio di prezzo o con una GPU più potente.

È un'interpretazione, non qualcosa che i dati dimostrano. Ma i dati sono coerenti con essa. L'ultimo trimestre di Sony, stando a quanto riportato, ha collocato il digitale all'82% delle vendite di software, e PS5 Digital Edition è quasi tutto l'hardware settimanale venduto in Giappone. Sony ha costruito un business che sembra prosperare con un pubblico globale, online e premium. Le abitudini giapponesi, fisiche e orientate al portatile, potrebbero andare nella direzione opposta.

Perché Sony e Microsoft potrebbero stringersi nelle spalle sul Giappone, e perché sarebbe razionale

L'idea che i rivali si stiano ritirando dal Giappone è un nostro giudizio; la documentazione non contiene i loro budget né la loro strategia. Ma lo schema dei numeri rende facile intuire la logica. Se sei Sony, vedi dove sta la tua forza: una PlayStation Network con 125 milioni di utenti attivi nel trimestre e una divisione con vendite stabili a 5,8 miliardi di dollari. Spendere molto per aprire un mercato in cui chi è in carica domina le classifiche settimanali sembra un cattivo affare. Se sei Xbox, vendere 92 Series X in una settimana è un segnale che il mercato ti ha già detto qualcosa.

Razionale, forse. Sano, no. Ogni azienda che tratta il Giappone come una causa persa rende più difficile il tentativo successivo, perché spazio sugli scaffali, marketing locale e buona disposizione degli sviluppatori giapponesi tendono a deteriorarsi quando vengono trascurati.

Non scambiare il dominio locale per invincibilità globale

Una precisazione per non vendere troppo la nostra stessa tesi. Switch 2 ha venduto 23,68 milioni di unità nel mondo e i 6,45 milioni del Giappone ne sono circa un quarto, anche se queste cifre probabilmente mescolano venduto al pubblico e spedizioni, quindi considera il rapporto approssimativo. Più importante ancora, il quadro trimestrale è contrastato: 3,82 milioni di unità vendute nel trimestre, il 34,4% in meno rispetto a un anno prima, mentre Nintendo prevede ancora 16,5 milioni per l'intero anno fiscale che si chiude a marzo 2027. Quella previsione dipende ora dalle festività, e il ritmo settimanale in Giappone è sceso da 28.341 di metà settembre a 21.792 nell'ultima settimana.

Il fossato protegge il castello di casa. Non garantisce il raccolto.

Il nostro verdetto

Il Giappone è chiuso nel senso che conta: non vediamo alcun rivale con un percorso credibile verso il primo posto nel breve periodo, e i rivali stessi sembrano saperlo. Se segui l'industria, la domanda più interessante non è più chi vince il Giappone, ma cosa faranno Sony e Microsoft con la libertà strategica di non combattere per averlo, e se Nintendo riuscirà a trasformare un mercato interno blindato nei 16,5 milioni di unità che prevede nel mondo. La nostra scommessa: la prima cosa è facile, è nella seconda che queste feste diventano interessanti.

Argomenti di discussione

Ancora nessun argomento: apri il primo.

Altri articoli