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Redazione Gamersfera
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Il Calendario personale di Steam è una buona idea, con un problema per gli indie

Valve porta il calendario fuori da Steam Labs e lo rende permanente. Può domare il diluvio di uscite, ma fa di wishlist e giocatori simili i custodi dell'attenzione.

Pubblicato
24 ottobre 2026
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Foto: Website layout : Valve Corporation Game cover and screenshots : Maddy Makes Game / Wikimedia Commons (Public domain)

Il problema più grande di Steam sono i troppi giochi o i pochi motivi per guardare quelli giusti? La risposta di Valve ora è ufficiale: il Calendario personale, nato come esperimento, resta. E dice molto su dove sta andando lo store.

Secondo l'annuncio della stessa Valve, la funzione è passata ufficialmente da Steam Labs a far parte a pieno titolo dello Store di Steam. Mostra i giochi usciti di recente e quelli in arrivo, filtrati su quelli che secondo Valve ti piaceranno. Il sistema guarda i giochi che hai giocato di recente, trova giocatori con profili di tempo di gioco simili e controlla cosa hanno in wishlist o a cosa giocano. Si riaddestra ogni giorno e copre un orizzonte di 8 settimane. Valve dice che è comparso per la prima volta come esperimento di Labs nell'ottobre 2025.

Il calendario risolve un problema reale: nessuno riesce più a leggere l'elenco delle uscite

Un calendario delle uscite è un'idea umile, ed è per questo che funziona. Alla maggior parte di noi non serve un altro scaffale di «tendenze». Serve sapere che giovedì esce un gioco che ci interessa. Valve dice che i giocatori cliccano su oltre 2.000 giochi diversi al giorno nel calendario. È il dato che ci convince di più, perché suggerisce che la gente scorre in profondità e non si limita al primo riquadro.

Ci piace anche la ponderazione sul tempo di gioco. Valve spiega che pochi minuti in un gioco nuovo non sposteranno molto i tuoi consigli, mentre ore vere passate su un preferito sì. È un filtro sensato contro il rumore della curiosità occasionale. A nostro avviso trasforma la scoperta da caccia ad abitudine: apri il calendario, vedi cosa arriva, aggiungi alla wishlist e vai avanti.

Per gli indie è una scala migliore, ma resta una scala

Qui l'ottimismo ha bisogno di una precisazione. Un'analisi su howtomarketagame.com sostiene che il calendario sia stato una spinta positiva per gli indie. Cita uno sviluppatore le cui wishlist sono passate da 5.930 a 11.630 e afferma che il calendario può dare visibilità per due mesi prima del lancio e un mese dopo. Sono i numeri di un solo sviluppatore riportati da un solo autore: meglio considerarli aneddoti, non una regola.

Ma lo stesso articolo dice anche che per entrare nel calendario servono circa 8.000-30.000 wishlist, secondo l'analisi preliminare dell'autore. È una stima, non un dato di Valve. L'articolo descrive inoltre il calendario che sostituisce Popular Upcoming come primo gradino della scala della visibilità. Se è così, il gradino c'è ancora. È stato solo spostato.

È questa la nostra preoccupazione. Un sistema che consiglia ciò che giocatori simili hanno messo in wishlist o giocato favorirà, quasi per costruzione, i giochi che hanno già slancio. Valve insiste di non vendere posizionamenti e che nulla è curato a mano. Lo prendiamo per buono, ma va detto che un algoritmo può essere perfettamente onesto e premiare comunque ciò che è già popolare. Onesto e neutrale non sono la stessa cosa.

La difesa di Valve sulle bolle di filtraggio è plausibile, non dimostrata

Valve dice di preoccuparsi anche lei delle bolle di filtraggio. Il suo argomento è che è improbabile che ogni giorno di uscita porti un gioco in linea con i tuoi generi recenti e che sia anche un ottimo consiglio, quindi il calendario attinge a un bacino più ampio. È un punto strutturale ragionevole: un calendario è limitato da ciò che esce davvero ogni giorno, il che rende più difficile chiudersi in una bolla rispetto a un feed infinito di «altri come questo».

Resta comunque, a nostro parere, una difesa plausibile, non una prova. Nell'annuncio Valve offre l'argomento strutturale, ma nessun dato su quanto siano varie in pratica le proposte. Intanto l'autore di howtomarketagame.com descrive una tendenza più ampia: ogni grande widget di Steam diventa più personalizzato e meno universale. Crediamo che sia questa la vera notizia: la vetrina condivisa si sta trasformando in milioni di vetrine private. Ottimo per la pertinenza. Meno per il colpo di fortuna di un gioco che nessuno avrebbe previsto che volessi.

Il nostro verdetto

Usa il calendario. Per il giocatore sembra uno degli strumenti di scoperta davvero più utili rilasciati da Valve, e rispetta il tuo tempo. Consideralo solo un complemento: curiosa in qualche angolo dello store che l'algoritmo non sceglierebbe per te e prova una o due demo fuori dalla tua zona di comfort.

Quanto a Valve, la richiesta è semplice. Pubblicare di più su quanto siano davvero varie le proposte del calendario e su come i giochi piccoli, senza enormi numeri di wishlist, possano entrarci. Fino ad allora, il calendario è una buona abitudine per i giocatori e una scala ancora ripida per gli indie.

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