I remake di Resident Evil su Switch 2: una mossa audace per ampliare l'appeal di Nintendo
Il trio di acclamati remake di Resident Evil di Capcom su Nintendo Switch 2 segna un cambiamento strategico, mostrando la maggiore potenza della console e attirando un pubblico di giocatori maturi, nonostante alcuni compromessi nei controlli.
Foto: CAPCOM Co., Ltd. / Steam (uso editorial)
La strategia di Nintendo è da tempo associata a titoli per famiglie e hardware innovativo, seppur a volte meno potente. Quindi, quando Capcom ha portato tre dei suoi remake survival-horror più acclamati e innegabilmente maturi su Nintendo Switch 2, ha sollevato una domanda intrigante: Nintendo sta spingendo intenzionalmente la sua nuova console oltre la sua zona di comfort tradizionale, sfruttando titoli come Resident Evil 2, Resident Evil RE:3 e Resident Evil 4 per catturare un pubblico di giocatori più ampio e adulto?
Infatti, le versioni digitali di questi remake sono state lanciate su Nintendo Switch 2 il 16 ottobre 2026, con le edizioni fisiche in arrivo il 29 gennaio 2027. Questa collezione, che include Resident Evil 2 Deluxe Edition, Resident Evil RE:3 Z Version e Resident Evil 4 Gold Edition, segna un momento significativo per la piattaforma, soprattutto considerando l'approccio precedente di Capcom, spesso controverso, al cloud-streaming per i giochi moderni di Resident Evil sul Switch originale. I titoli sono disponibili ai prezzi di lancio, con Resident Evil 2 Deluxe Edition a 3.990 yen (scontato a 2.990 yen fino al 7 novembre 2026), Resident Evil RE:3 Z Version a 2.990 yen (1.990 yen scontato) e Resident Evil 4 Gold Edition a 4.990 yen (3.990 yen scontato) Saiga NAK.
Una dichiarazione tecnica per la nuova era di Nintendo
L'arrivo di questi impegnativi remake è, prima di tutto, una potente dichiarazione tecnica. I recensori riconoscono ampiamente l'impressionante risultato di far girare questi giochi graficamente intensivi su un dispositivo portatile, mostrando le capacità migliorate del Nintendo Switch 2. L'RE Engine di Capcom, che alimenta tutti e tre i remake, fa un ottimo lavoro nel rendere i loro mondi cupi su uno schermo portatile, un'area in cui l'editore ha eccelso nel 2026 con versioni di successo di titoli come Resident Evil Requiem, Pragmata e Dragon's Dogma 2 Creative Bloq.
In termini di prestazioni, sia Resident Evil 2 che Resident Evil RE:3 raggiungono in gran parte il loro obiettivo di 60 fotogrammi al secondo, offrendo un'esperienza fluida sia in modalità portatile che docked, come notato da Shacknews. Resident Evil 4, con i suoi ambienti più dettagliati e combattimenti più intensi, mette maggiore pressione sull'hardware. Anche se alcune aree, come il famigerato incontro nel villaggio, possono vedere lievi cali di frame rate e texture più morbide in modalità portatile, questi problemi sono generalmente minori e non ostacolano in modo significativo il gameplay. La recensione di Digital Foundry di Resident Evil 4 su Switch 2 indica che la conversione lo avvicina al profilo prestazionale di un titolo PlayStation 4 piuttosto che di una PlayStation 5, il che per una console portatile è comunque un'impresa lodevole Digital Foundry. Questa collezione rafforza l'idea che lo Switch 2 possa gestire giochi moderni complessi, posizionandolo come una console più versatile del suo predecessore.
Compromessi nei controlli: un'occasione mancata?
Nonostante l'impressionante dimostrazione tecnica, l'implementazione dei controlli presenta un'area notevole di miglioramento. I critici, inclusi quelli di Creative Bloq, hanno evidenziato incongruenze nel supporto dei controlli di movimento. Resident Evil 2 e Resident Evil RE:3 mancano inspiegabilmente di mira giroscopica su Switch 2, una funzione che si adatterebbe naturalmente a questi giochi e offrirebbe una precisione cruciale per i colpi alla testa quando le munizioni sono scarse. Resident Evil 4 include la mira giroscopica, ma la sua implementazione è restrittiva, bloccando il movimento verticale quando si usa lo stick destro. Questo approccio selettivo e limitato nello sfruttare le capacità di input uniche dello Switch 2 sembra un'occasione mancata.
Inoltre, l'assenza di supporto per la modalità mouse dello Switch 2 in questi titoli è sconcertante.
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