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Haunted Chocolatier può portare i cozy game oltre il comfort

Il prossimo gioco di Eric Barone non è Stardew Valley 2: la sua direzione da Action RPG potrebbe dimostrare che i cozy game possono crescere senza perdere il loro calore.

Pubblicato
20 ottobre 2026
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Foto: ConcernedApe / Steam (uso editorial)

L’aspetto più interessante di Haunted Chocolatier non è il fatto che arrivi dal creatore di Stardew Valley. È che Eric Barone sembra pronto a mettere in discussione la formula stessa che lo ha reso uno degli sviluppatori indipendenti più influenti del settore videoludico.

Il prossimo progetto di Barone è ancora incompleto e non ha una data di uscita ufficiale. Ma la direzione sta diventando più chiara: secondo i dettagli emersi da una recente intervista riportata da Instant Gaming News, Haunted Chocolatier sarà «più un Action RPG» che un simulatore agricolo, con avventura, esplorazione, equipaggiamento, progressione, mostri e scontri con i boss al centro dell’esperienza. Non è un rifiuto del cozy gaming. Potrebbe esserne il prossimo passo logico.

Stardew Valley ha raggiunto il suo decimo anniversario dopo aver venduto 50 milioni di copie, secondo le informazioni alla base dell’attuale dibattito. Il suo successo ha contribuito ad affermare agricoltura, relazioni, raccolta di risorse e progressione senza pressioni come un potente linguaggio di design, non come una semplice curiosità di nicchia. Haunted Chocolatier ha ora l’opportunità — e il peso — di dimostrare se quel linguaggio possa sostenere qualcosa di più teso e incentrato sui combattimenti.

Cozy non significa per forza innocuo

La parola «cozy» viene spesso usata come sinonimo di giochi privi di pericoli, urgenza o possibilità di fallire. È una definizione troppo limitata. Il fascino di Stardew Valley non è mai dipeso soltanto dall’annaffiare i raccolti. La sua struttura combina routine e scoperta, legami sociali e crescita personale, giornate tranquille e miniere piene di mostri e ricompense sempre più preziose.

È proprio questo contrasto a rendere sensata la direzione da Action RPG di Haunted Chocolatier. Barone non sta abbandonando le fondamenta del suo lavoro; sembra piuttosto voler portare in primo piano uno degli elementi già presenti. Il nuovo gioco è stato descritto come un «gioco incentrato sulla città», ma il suo fulcro saranno l’avventura, la ricerca di equipaggiamento e il potenziamento del personaggio. L’attenzione riservata a fantasmi e spiriti suggerisce inoltre un’esperienza più metafisica e misteriosa rispetto a un semplice sandbox agricolo.

A nostro avviso, è qui che i cozy game diventano più interessanti: non quando copiano la morbidezza visiva di Stardew Valley, ma quando ne comprendono la promessa di fondo. I giocatori vogliono un luogo fatto di routine, relazioni e spazio per crescere. Quel luogo può includere dei pericoli senza diventare ostile.

La sfida più grande di Barone è l’ombra di Stardew Valley

Il successo di Stardew Valley offre a Haunted Chocolatier un’enorme libertà creativa, ma crea anche un confronto insolitamente difficile. Un nuovo sviluppatore può realizzare un gioco agricolo e venire giudicato alle proprie condizioni. Il prossimo gioco di Barone sarà invece valutato rispetto a un fenomeno che ha continuato a ricevere aggiornamenti per oltre un decennio dal lancio, come riferisce NewsNation.

Questa aspettativa potrebbe far sembrare un errore qualsiasi deviazione. Troppi combattimenti e alcuni giocatori potrebbero decidere che non è più un cozy game. Troppe somiglianze e il rischio è che sembri un’espansione costosa che non aveva bisogno di esistere. La strada più intelligente probabilmente non consiste nel replicare l’equilibrio di Stardew Valley, ma nel preservare il suo senso di controllo personale: la sensazione che siano i giocatori a plasmare una vita, sviluppare un luogo e scegliere quale tipo di progresso conti davvero per loro.

È anche per questo che la decisione di tenere il gioco lontano dal pubblico durante lo sviluppo è significativa. Barone ha dichiarato che «nessuno sta giocando al gioco finché non sarò pronto a mostrarlo», perché vuole completare il progetto prima di presentarlo pubblicamente. GamesRadar+ descrive nel dettaglio questo approccio. Pensiamo che questa pazienza sia creativamente difendibile, anche se rende l’attesa frustrante. Un gioco costruito intorno all’atmosfera e a sistemi interconnessi può essere distorto dai feedback prematuri con la stessa facilità con cui può trarne beneficio.

Un solo sviluppatore può ancora trasformare un intero mercato

L’influenza di Stardew Valley va oltre il numero di copie vendute. Il gioco ha dimostrato che un singolo autore può costruire un pubblico ampio e duraturo intorno a un mondo creato con cura e a un generoso ciclo di progressione. Ha inoltre contribuito a rendere visibile la rinascita dei simulatori agricoli a una fetta molto più ampia del mercato.

L’attuale ondata di cozy game suggerisce che gli sviluppatori non si limitano a copiare coltivazioni, pesca e relazioni con gli abitanti dei villaggi. Stanno sperimentando il modo in cui questi sistemi possono integrarsi in giochi survival, ambientazioni post-apocalittiche e altri generi. Un recente annuncio su Steam per Ashfield Hollow, per esempio, combina agricoltura e allevamento di animali con combattimenti in tempo reale, crafting e sopravvivenza in un mondo infestato dagli zombi, dimostrando quanto lontano si stia già spingendo questo modello. Questo non rende efficace ogni ibrido, ma rivela la forza del vocabolario di design che Barone ha contribuito a rendere popolare.

Haunted Chocolatier potrebbe diventare il test più importante finora. Se i suoi combattimenti sosterranno l’esplorazione invece di sovrastarla, il gioco potrebbe dimostrare che «cozy» si comprende meglio come un rapporto con il giocatore, non come un elenco fisso di meccaniche. Può significare accoglienza, autonomia e un mondo in cui vale la pena tornare, anche quando quel mondo contiene mostri e boss.

Il verdetto è cautamente ottimista. Haunted Chocolatier non dimostra che Stardew Valley abbia bisogno di un seguito, né che ogni cozy game debba aggiungere i combattimenti. È più interessante di entrambe le idee: un autore che usa la credibilità di un successo enorme per ampliare la portata emotiva e meccanica del genere. Dovremmo smettere di chiederci se sarà Stardew Valley 2. La domanda migliore è se riuscirà a rendere di nuovo innovativi i cozy game.

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