La chiusura di Arkane Lyon mostra che Microsoft tratta gli studi come voci di bilancio
Chiudere uno studio quando il suo gioco sarebbe quasi finito è logica da foglio di calcolo. Cercare un acquirente per Marvel's Blade è l'uscita meno peggiore, ma solo se Microsoft lo fa alla luce del sole.
Foto: Xbox / sala de prensa (uso editorial)
Che tipo di azienda chiude il team che, a quanto si dice, è vicino a completare il suo gioco, per poi chiedere a qualcun altro di aiutarla a pubblicarlo? È la domanda che pesa su Arkane Lyon, e la risposta di Microsoft finora è un'email scritta con grande cautela.
Ecco a che punto siamo. Secondo il riassunto di Frandroid dell'inchiesta di Le Monde, il 16 luglio i dipendenti sono stati informati che Microsoft voleva chiudere lo studio, mettendo a rischio 217 posti di lavoro. La trattativa sul piano di licenziamenti termina il 30 ottobre e la consultazione del comitato aziendale il 13 novembre. Nell'email a Le Monde, Microsoft ha detto di continuare a valutare diverse opzioni e di cercare attivamente un partner che sostenga la prossima fase di sviluppo e permetta di commercializzare il progetto. Non ha né confermato né smentito la chiusura. Un accordo di metodo pubblicato su Legifrance, tuttavia, descrive un progetto di cessazione totale e definitiva delle attività dell'azienda.
La logica del foglio di calcolo è la vera notizia
I sindacati sostengono che Arkane sia in salute e venga tagliato per migliorare i rendimenti a breve termine. È la lettura dei sindacati, e la dichiarazione di Microsoft non la affronta. Ma i numeri che le stanno accanto sono difficili da ignorare: lo stesso articolo riporta che Microsoft ha registrato 133,7 miliardi di dollari di utile netto nell'esercizio chiuso a giugno 2026, il 31% in più rispetto all'anno prima. Nessuno sostiene che sia un'azienda in lotta per la sopravvivenza.
Per questo riteniamo che l'immagine della «voce di bilancio» calzi. Uno studio di 217 persone con una profonda esperienza negli immersive sim viene gestito come un centro di costo che si può azzerare, a quanto pare a prescindere da quanto sia vicino il progetto attuale. I sindacati dicono che Marvel's Blade è abbastanza vicino alla fine della produzione. Consideriamola una valutazione sindacale, non una data di uscita. Eppure un precedente articolo citato da IGN France, attribuito a The Verge, riferiva che il lancio del gioco era slittato internamente da fine 2026 a fine 2027 a causa di uno sforamento del budget. Entrambe le cose possono essere vere: un gioco può essere in ritardo e costoso e valere comunque la pena di essere finito.
Un acquirente è l'esito meno peggiore, e una ricerca discreta non basta
Siamo pragmatici. Secondo la legge francese, un gruppo di queste dimensioni che vuole chiudere una sede deve cercare un acquirente: la ricerca non è dunque generosità di Microsoft, ma un obbligo. A nostro avviso, il miglior risultato realistico ora è che lo studio, o almeno il gioco, finisca in un posto in grado di completarlo. Una cancellazione vanificherebbe anni di lavoro ed è difficile contestare i sindacati quando la definiscono uno spreco monumentale.
Ma una ricerca dell'acquirente condotta a porte chiuse è un esercizio di facciata. I sindacati hanno chiesto di spostare più avanti le scadenze perché le trattative abbiano maggiori possibilità di concludersi, e un rappresentante sindacale afferma che si stanno valutando diverse forme di rilevamento. Se qualcuna sia reale, non possiamo verificarlo. È proprio questo il problema. Microsoft dovrebbe dire pubblicamente con chi sta parlando, che cosa offre e con quali tempi. La proprietà intellettuale, una licenza Marvel, seguirà lo studio o resterà dov'è? Un trasferimento che lasci il team senza il gioco non è un salvataggio.
Cosa tenere d'occhio e cosa fare
Meglio non dare per scontato il peggio troppo in fretta. Nessuna cancellazione è stata annunciata, e gli articoli chiariscono che dare Blade per morto è una speculazione. Altrettanto scettici bisogna essere verso il linguaggio rassicurante della comunicazione: «valutare le opzioni» è compatibile sia con un salvataggio sia con una lenta sepoltura. Gamekult osserva che Fortune ha riferito che Xbox potrebbe attuare altre tre ondate di licenziamenti, a ottobre, novembre e gennaio, e colloca Arkane a novembre. È una previsione, non un fatto, ma lascia intuire il calendario con cui Microsoft potrebbe lavorare.
Il nostro verdetto: la scadenza del 13 novembre dovrebbe essere prorogata, la ricerca dovrebbe essere pubblica e Microsoft dovrebbe impegnarsi in una vendita che tenga unito il team, se ce n'è una sul tavolo. Se non lo fa, il messaggio a ogni sviluppatore è semplice: finire il proprio gioco non ti protegge. Per i giocatori c'è poco da fare, a parte restare attenti. Guarda cosa succede dopo il 30 ottobre e il 13 novembre, e diffida di qualsiasi annuncio che arrivi senza nomi.
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