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La strategia di Xbox per i suoi studi è frammentata: il destino di Ninja Theory lo dimostra

La proposta di chiusura dello studio di Hellblade, Ninja Theory, dopo vendite deludenti e licenziamenti diffusi, rivela un approccio profondamente incoerente e dannoso al talento creativo all'interno della divisione Xbox di Microsoft.

Pubblicato
6 ottobre 2026
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La divisione Xbox di Microsoft sta davvero subendo un “reset” strategico, o è semplicemente un caotico disfacimento delle sue ambizioni first-party? La situazione attuale di Ninja Theory, l'acclamato studio dietro la serie Hellblade, offre una risposta sconcertante, mettendo a nudo quello che sembra essere un approccio profondamente incoerente e dannoso al talento creativo all'interno dell'impero videoludico di Microsoft.

I licenziamenti presso Ninja Theory sono iniziati il 5 ottobre 2026, con ex membri dello staff che hanno confermato il loro allontanamento sulle piattaforme social, come riportato da testate come shattered.io. Questo triste sviluppo è arrivato circa due settimane dopo che il Chief Content Officer di Xbox, Matt Booty, aveva informato il personale che due diversi accordi per vendere o salvare lo studio di Cambridge erano falliti. Il promemoria di Booty a settembre delineava una “proposta di chiusura” e una “consultazione con i dipendenti”, lasciando il risultato finale dello studio ancora in sospeso, sebbene il processo sia iniziato.

Lo studio, responsabile di Hellblade: Senua’s Sacrifice, del suo sequel del 2024 e del nuovo terzo capitolo annunciato, Senua, sta ora licenziando personale chiave. La programmatrice di gameplay Katrin Mair, il sound designer tecnico Alessio Mellina, i tecnici di performance-capture Rachel Kimber e Xoe Suvari, e il direttore tecnico Loong-Wei Ding sono tra coloro che sono stati confermati licenziati, secondo IGN. Un ex dipendente anonimo, citato in un report di GamesBeat, ha riassunto l'atmosfera cupa: “È incredibilmente triste sapere che non potremo finire quello su cui stavamo lavorando.”

La velocità inquietante del declino

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Ciò che rende la situazione di Ninja Theory particolarmente sorprendente è la velocità con cui le sue fortune sono cambiate. Lo studio aveva presentato con orgoglio Senua all'Xbox Games Showcase a giugno. Appena tre mesi dopo, a settembre, Microsoft ha confermato che lo studio era in fase di chiusura. Tre settimane dopo, sono iniziati i licenziamenti. Questo rapido passaggio dalla presentazione pubblica all'avviso di smantellamento ha lasciato molti osservatori sorpresi e sottolinea una preoccupante mancanza di stabilità a lungo termine o di comunicazione chiara all'interno della leadership gaming di Microsoft.

Questa situazione è tutt'altro che isolata. L'annuncio di settembre che ha coinvolto Ninja Theory in consultazione ha anche confermato altri 268 licenziamenti in tutta Xbox, che si aggiungono ai circa 1.600 tagli di una precedente ondata quest'anno. I rapporti del settore stimano la ristrutturazione combinata in circa 3.200 posizioni, sebbene Microsoft non abbia fornito una ripartizione studio per studio. Oltre alle riduzioni di personale, Xbox ha trasferito il franchise di Halo e quattro studi ad Activision, mentre Undead Labs si è scissa e World's Edge ha perso circa metà del suo staff. Microsoft ha anche fuso Playground Games e Turn 10 in un unico studio. Questo modello di ampi tagli e riorganizzazione, con risultati vari – alcuni studi scorporati, alcuni fusi e altri che affrontano la chiusura come Ninja Theory – indica una strategia profondamente frammentata piuttosto che un percorso coerente.

Una visione disarticolata dall'alto

Il CEO di Xbox, Asha Sharma, che ha ereditato la divisione gaming di Microsoft e ha supervisionato questi significativi cambiamenti, ha riconosciuto che il settore “richiederà interruzione”, come ha dichiarato a The New York Times. Ha anche affermato che “competizione e collaborazione possono coesistere”, suggerendo un'apertura a portare più titoli Xbox su piattaforme rivali, una strategia che ha già visto selezionati titoli Xbox Game Studios rilasciati su PlayStation 5. Eppure, allo stesso tempo, Sharma ha galvanizzato la fanbase confermando l'arrivo di importanti titoli come Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution come esclusive console per Xbox Series X|S. Il Head of Content Matt Booty e il Chief Strategy Officer Matthew Ball hanno chiarito che le future strategie di rilascio riguardo all'esclusività sarebbero state valutate caso per caso. Questo crea una dualità confusa, dove un impegno per le esclusive coesiste con una porta aperta a rilasci multipiattaforma, lasciando fan e sviluppatori incerti sull'identità fondamentale di Xbox.

Aumentando l'incertezza, mentre Sharma ha esplicitamente negato che Xbox sia in vendita tra chiusure di studi e licenziamenti, come riportato da GameSpot, altri rapporti suggeriscono che la leadership di Microsoft stia considerando uno spin-off completo o una ristrutturazione di Xbox in una sussidiaria interamente controllata per ottimizzare il business. Questa discrepanza tra le dichiarazioni ufficiali e le voci sulle considerazioni strategiche sottolinea ulteriormente la natura disarticolata dell'approccio di Microsoft alla sua divisione gaming. Il costo umano di una strategia così incoerente è evidente nel sentimento “incredibilmente triste” condiviso dagli sviluppatori, le cui visioni creative vengono interrotte da rapidi cambiamenti nella direzione aziendale. Per un'azienda che ha investito pesantemente nell'acquisizione di studi, l'incapacità di fornire un ambiente stabile e chiaro per questi creatori è forse il risultato più dannoso di questo approccio frammentato.

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